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LA LINEA DEL DESERTO e altri racconti di Georges Simenon – ed. GLI ADELPHI 2020

“Di un grande e prolifico scrittore non si butta via niente…” così scriveva l’ottimo Daniele Poto commentando, mesi fa, un libricino di Somerset Maugham, lo stesso si può dire, anzi a maggior ragione, vista la sua quasi patologica prolificità, per un autore come Georges Simenon. “Di Simenon non si può buttare via proprio nulla!”. Per gli appassionati ed i cultori dello scrittore belga, qualsiasi uscita editoriale è una Festa. In parallelo con la meritoria pubblicazione dei vari Romans Durs (tralasciamo i Maigret, si aprirebbe qui una diatriba senza fine fra quali opere siano più rappresentative del “vero Simenon”), Adelphi prosegue infatti anche la pubblicazione di un Simenon “minore”.

Si tratta anche questa volta, come già per il recente La Cattiva Stella di una raccolta di raccontini pubblicati sulla rivista Police Roman come piccoli gialli ispirati dal lungo giro del mondo che lo scrittore fece fra il 1935 ed il 1938. Articoli poi rivisti e raggruppati nel volume “Nouvelles Exotiques” nel 1944. Come per l’altro libricino ritroviamo i temi e le atmosfere di un mondo coloniale sconcertante ed esotico (Panama, Gabon, Istambul, mari del sud…) visto ovviamente con lo sguardo di un europeo degli anni trenta. Un affresco vivace e sintetico, come solo Simenon sa fare, di vicende umane drammatiche, ironiche e sensuali. Pur trattandosi di fatto di articoli/racconti giornalistici senza alcuna pretesa letteraria, l’autore resta, da par suo, sempre magistrale nell’inventare storie avvincenti e nel definire, con pochi e rapidi tratti, piccoli casi polizieschi, piccoli drammi umani su cui pesa ed agisce, come sempre, il Destino o il Caso e la sua ineluttabilità, si tratti di avventurieri, di donne fascinose e seduttrici, di viaggiatori o di funzionari coloniali, un mondo scomparso, equivoco, intrigante ed affascinante. Come al solito intrigante ed affascinante è anche la lettura dei racconti che volano via in un attimo, piccoli gioielli che se sviluppati sarebbero potuti divenire splendidi romanzi.

data di pubblicazione:17/06/2020

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