(75 INTERNATIONALE FILMFESTSPIELE – BERLINALE)
Berlino, 13/23 Febbraio 2025
Elsa, Tomás, Marisol, Victor e Vanessa vivono in casa della nonna dopo che i genitori li hanno abbandonati al loro destino. Per necessità hanno imparato ad essere indipendenti visto che in casa l’anziana donna invece di prendersi cura di loro, si lascia andare alle proprie visioni. Si vive barricati in casa, non si può giocare neanche in giardino perché il diavolo può arrivare da un momento all’altro…
Il regista messicano Ernesto Martínez Bucio al suo esordio alla Berlinale con un lungometraggio che di lungo ha pure il titolo. La traduzione letterale sarebbe “il diavolo fuma e conserva i fiammiferi bruciati nella stessa scatola”. Una scelta bizzarra per un film che segue le imprese di cinque fratelli affidati a una nonna affetta da pura schizofrenia. I ragazzi conducono una vita normale tra giochi e impegni di casa, noncuranti dell’infermità di cui soffre la donna, ossessionata dall’imminente visita del diavolo. Un diavolo che tutto sommato non fa poi così tanta paura, anzi un’entità buona a cui rivolgersi in preghiera per ottenere il ritorno dei genitori. Il film mostra la normalità della vita condotta dai ragazzi ognuno impegnato con attività casalinghe, maturi per la loro età e responsabili delle proprie azioni. Traspare però in ogni momento il desiderio di rivedere i genitori che li hanno abbandonati per motivi che non gli è dato sapere. Un film che sa analizzare il quotidiano, l’elaborazione di una perdita importante da parte dei ragazzi e la speranza costante di un ritorno alla normalità. All’arrivo dei servizi sociali, che dovranno decidere del loro destino, i fratelli si coalizzeranno per fornire risposte convincenti e evitare ciò che invece sarà inevitabile. Intanto la televisione trasmette incessantemente notiziari sull’imminente visita del papa e consiglia la prevenzione da possibili contagi da colera. Un mondo che non riguarda i ragazzi che hanno oramai imparato a barricarsi dentro casa e a evitare ogni contatto esterno. El Diablo fuma è reale e visionario nello stesso tempo e sa affrontare il problema della solitudine, dell’abbandono e dell’autodifesa. Tutti attori non professionisti che sanno bene interpretare la loro parte, semplice ma proprio per questo impegnativa. Il film concorre nella Sezione Prospettive come miglior opera prima.
data di pubblicazione:20/02/2025
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