da Accreditati | Feb 15, 2025
Saul Bellow con Herzog
per il ciclo Imperdibili
Mercoledì 19 febbraio quarta puntata degli Imperdibili con i classici della letteratura alla libreria Eli di Viale Somalia 50 A in Roma (ore 18.30). Dopo i capolavori di Vonnegut, Durrenenmatt, Barthes questa volta il focus si concentra su Saul Bellow, il grande scrittore americano di discendenza ebraica, con il suo fantasmagorico Herzog del 1964, un libro che propiziò la sua ascesa nel gotha letterario, segno inconfondibile del successo il Premio Nobel del 1976. Herzog, il protagonista depresso e trionfante, scrive lettere al mondo. Lettere che non saranno mai pubblicate ma che interrogano l’uomo sul futuro, sul senso della vita, sul significato profondo dei suoi atti. Herzog è insieme un vincitore, un fallito e un intellettuale immerso nelle contraddizioni vistose della società americane. Un libro di validità assoluta ed esistenziale sessanta anni dopo. Con intensi ritratti di donne, specchio della vita molto vissuta di Bellow (cinque matrimoni, quattro divorzi). Daniele Poto ci porterà nelle viscere del libro, Franco Fatigati si soffermerà sul milieu della letteratura ebraica con cittadinanza americana mentre l’attrice Francesca Gatto leggerà alcuni passi salienti del libro che sarà vivisezionato in ottanta minuti di emotiva analisi. Una conversazione tutt’altro che accademica al termine della quale i relatori saranno disponibili a confrontarsi con gli amici del pubblico. La sede è quella consueta della libreria con dominus Marcello Ciccaglioni, libraio emerito da sessanta anni.
data di pubblicazione:15/02/2025
da Accreditati | Gen 11, 2025
(Imperdibili:terza puntata alla libreria Eli di Roma venerdì 17/01/2025)
Venerdì 17 gennaio alla Libreria Eli (Viale Somalia 50 A, Roma) si parlerà di amore. Una parola che oggi potrebbe fare scandalo per la sua morigeratezza vista che nel linguaggio corrente è stata sostituita dal sesso. Un livre de chevet per tornare ai valori è l’analisi di Frammenti di un discorso amoroso di Ronald Barthes, maestro di semiotica, illustra saggista francese, qui al suo tentativo estremo di avvicinarsi alla forma romanzo. L’anamnesi sarà dettagliata. Franco Fatigati collocherà Barthes nel suo tempo ripercorrendo la sua frenetica attività, tragicamente interrotta da un incidente automobilistico mortale. Daniele Poto si addentrerà nella struttura del romanzo con le sue infinite citazioni, le sue non capziose e non retoriche domande mentre l’attrice Francesco Gatto intratterrà il pubblico con sette letture tratte dal testo. É la terza puntata della sezione Imperdibili che avuto come prima passaggi Mattatoio 5 di Kurt Vonnegut e La promessa di Friedrich Durrenmatt. Le successive puntare (una al mese) vedranno la valutazione di Comma 22 di Joseph Heller e Herzog di Saul Bellow. Capolavori che non possono mancare in una biblioteca e che devono (dovrebbero) essere letti. Per la partecipazione è previsto un buon libro da 10 euro, cifra propedeutica al possibile acquisto del libro di cui si parla.
data di pubblicazione:11/01/2025
da Accreditati | Dic 4, 2024
(Sala Umberto – Roma, 3/22 dicembre 2024)
Commedia nera in salsa Buccirosso. Ovvero la tragica vicenda del bancario, Mario Martusciello, alle prese con i suoi complessi, le proprie scelte professionali ed esistenziali e soprattutto i difficili rapporti con moglie, sorella e cognata. Il tutto sfocia in una divertita trama gialla grottesca e assai poco drammatica
Dimenticate il film di Stanley Donan del 1960 o la più recente versione del 1989. Nella fattispecie i vicini sospetti e sospettosi c’entrano poco. Carlo Buccirosso ha scritto, diretto e interpreta con la solita verve e bravura una commedia “nera” nelle tinte, non banale nei contenuti sottesi, ma sempre e comunque molto divertente. C’è comunque una paradossale, ironica, rappresentazione del rapporto con l’invidiato vicino del piano di sotto, ma, principalmente, si legge la frustrazione del bancario perennemente deluso da tutto quello che ha intorno: lavoro, moglie, cognata, mancata affermazione professionale e artistica. Tutte cose che il suo senso di inferiorità gli ha impedito di far emergere. Ecco allora che il nostro alla ricerca del nuovo, del diverso, di ciò di cui non ha mai potuto godere, si lancia in nuove esperienze. Sbagliando, si fida e stringe un rapporto ambiguo col suo affascinate e vincente vicino, va a vivere in un loft da single, crede di essersi liberato di moglie e cognata. Così non sarà e vedremo come gli eventi configureranno una trama a cavallo fra commedia degli equivoci e Hitchcock alla napoletana. L’erba del vicino si colorerà addirittura di rosso, per il divertimento degli spettatori. Buccirosso con gli altri validi interpreti della commedia, appare in gran forma: molte delle gags e delle battute sono esilaranti, anche quando il suo slang biascicato risulta di non facile comprensione per i non napoletani. I comprimari sono all’altezza del regista e meritano doverosa citazione, le donne: Donatella De Felice (la sorella), Elvira Zingone (l’influencer), Maria Bolignano (la moglie) e Fiorella Zullo (la cognata), gli uomini: Fabrizio Milano (il ragazzo del bar) e Peppe Miale (l’infido vicino). Le musiche sono a cura di Cosimo Lombardi. Il tutto all’insegna di divertimento intelligente, spensierato, ma non banale in continuità con le variegate proposte del calendario della Sala Umberto.
data di pubblicazione:4/12/2024
Il nostro voto: 
da Accreditati | Dic 2, 2024
Un format sperimentato e di successo per un ovvio sfruttamento della quasi cinquantennale carriera del più longevo tra i comici italiani. Si gusta come una telenovela perché non c’è un nesso circostanziato e diretto tra un breve episodio e l’altro. Schegge di venti minuti con pretesti plausibili. Si avverte la mancanza di Max Tortora validissima spalla. Quando manca Verdone in primo piano (vedi disavventure amorose della figlia) la tensione si abbassa sensibilmente.
Il fil rouge dei dieci episodi è l’investitura di Verdone a direttore artistico del Festival di Sanremo. Dopo la abortita candidatura a sindaco di Roma un altro traguardo alto per un attore/autore che al cinema ha dato tutto e forse non girerà più film. Dunque un confortevole e funzionale ripiego nei mesi di pausa per un’operina seriale gradevole e senza picchi, in leggero calo rispetto al mordente delle prime due serie, sotto altre egide produttive. Chi ama Verdone sorriderà anche di fronte a questi lacerti di racconto dove a volte la pretestuosità dela trama espone tutta la propria fragilità. Tra le gemme della nuova esperienza il cantautorato di Lucio Corsi, a lungo corteggiato per la partecipazione all’evento sanremese. In particolare il trentenne romano ha un hit che spacca e che è rimasta nel cassetto per cinque anni. E Corsi sembra più credibile come attore di quanto non lo sia stato Sangiovanni nel precedente ciclo. Non dispiace di vedere alle prese con la consueta caratterizzazione la più brava attrice italiana di teatro, Maria Paiato. Guerritore e Rocca, rispettivamente moglie e impossibile amante, sfoggiano un divertente campionario di nevrosi in linea con lo spirito dei tempi. Verdone ha una vita agitata nella finzione. Gli inconvenienti sono all’ordine del giorno, complice anche la sua popolarità. Si ritrova anche in un locale equivoco, pregno di equivoci, ricco di scambisti, un attentato alla propria reputazione.
data di pubblicazione:2/12/2024
da Accreditati | Nov 12, 2024
collaborazione di Paolo Orlandelli, scene e costumi di Carla Ceravolo, video di Renato Ferraro musiche originali di Alessio Zanovelli, con Luca Lodestro e Caterina Sebastiano. Produzione Teatro di Documenti con il sostegno della Regione Lazio.
(Teatro di Documenti – Roma, 31 ottobre/17 novembre 2024)
Due donne aviatrici accomunate dalla passione per il rischio. Rivisitazione inconsueta a teatro. Le unisce la storia, le immedesimazioni, il loro destino. Coraggiosa proposta di un teatro rigorosamente coerente nella sua programmazione.
Stelle dell’aviazione, indimenticate nell’ambiente, molto meno note al grande pubblico. Coetanee rivolte al futuro. Con l’infanzia segnata da separazioni, un’ascesa alla popolarità perentoria e un epilogo prematuro. Amelia Earhart e Sophie Peirce Evans vengono riscoperte nel loro milieu familiare, specificatamente donne in un mondo prettamente maschile. Passionali, sensibili e istintive le due si innamorano un po’ per caso del volo e fanno dell’aviazione la propria vita, incuranti dei rischi in ballo. E’ un momento di grandi scoperte per l’aviazione e le due si inseriscono in un mood di progresso. Aviazione sperimentale, avventurosa, a volte strumentalizzata per fini bellici e non civili. Sarà tra l’altro un italiano a statuire il bombardamento come forma di addomesticamento delle popolazioni per indurre un Paese alla resa. La messinscena è ambientata in uno studio televisivo. Un presentatore, ospiti in studio e in video, un cantante, alcuni speaker. Un pretesto efficace per riesumare queste parabole umane con un talk show d’attualità che riporta al presente storico. Contemplato il basso livello della televisione nel riscoprire personaggi che meriterebbero ben altro contesto. Alcuni effetti vengono ispirati dall’intelligenza artificiale, qui interpretata e usata senza complessi ma come primissima forma sperimentale di applicazione al teatro. Dimostrando come una drammaturgia tradizionale può guardare anche a un futuro non necessariamente dispotico e anche distopico.
data di pubblicazione:12/11/2024
Il nostro voto: 
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